È Ale a decidere la sfida, allo scadere, trovando, con la precisione del suo destro, una fessura nella difesa argentina e portando la Juventus in cima all’Olimpo del calcio mondiale: «Quel goal è stato bello, importante, indimenticabile. Per arrivarci si dovrà passare dall’Intertoto: proprio in estate, durante questo torneo, Ale torna in campo e torna al goal. Cresce l’entusiasmo durante l’attesa della festa, organizzata dalla società per la domenica successiva, nel pre-partita di Juventus-Reggina. I gonzi spendono moltissimo per un prodotto in genere di bassa qualità che durerà meno di un campionato e dovrà essere subito sostituito come le collezioni di moda, in più porteranno in giro la pubblicità di qualcuno che paga la società per azioni, magari quotata in Borsa, che continuiamo a chiamare squadra del cuore. Giulini attraverso una serie di partecipazioni a cascata di società. La Juventus ritorna in serie A e conquista un ottimo terzo posto; Ale è nuovamente in testa alla classifica dei cannonieri, davanti al compagno di squadra Trézéguet.
L’anno di Serie B ce l’ho dentro, sotto forma di orgoglio; io e i miei compagni abbiamo compiuto un’impresa quasi gloriosa, anche appassionante nella sua dinamica, nell’aver recuperato lo svantaggio della penalizzazione». Il campionato oramai è compromesso e l’avventura in Champions termina contro il Manchester United, capace di rimontare al Delle Alpi il doppio svantaggio firmato da Inzaghi. La Juventus prende la testa della classifica alla prima di campionato e non la molla più, al limite la divide in comproprietà con il Milan, fino alla sfida decisiva dell’8 maggio a San Siro. L’anno successivo, dopo aver vinto in estate la Supercoppa Italiana ai danni del Vicenza, in campionato non ce n’è per nessuno: l’Inter cerca di contrastare l’armata bianconera, forte dell’arrivo di Ronaldo; ma il vero fenomeno è Ale che in trentadue partite segna la bellezza di ventuno reti, l’ultima delle quali proprio contro l’Inter, nella sfida decisiva del 26 aprile al Delle Alpi. In Champions League è memorabile la semifinale di ritorno contro il Real Madrid: al Bernabéu le “Merengues” si impongono per 2-1, ma al Delle Alpi i bianconeri disputano una delle loro partite più belle.
Pochi minuti prima dell’inizio della partita entrano in campo undici ragazzini che indossano le maghe delle squadre a cui Alessandro ha segnato i goal più importanti, dal River Plate alla Fiorentina, passando per Milan, Inter, Real Madrid e Borussia Dortmund. Mi ha fatto molto piacere ricevere quell’applauso prima dell’inizio della partita, in un momento in cui i tifosi avevano poco da festeggiare visto il momento difficile, con la vittoria che mancava dal 6 gennaio. Alessandro esce qualche minuto prima dell’inizio del riscaldamento. È un pomeriggio che regala emozioni forti: a Udine, Trézéguet va a segno dopo due minuti e Del Piero chiude il conto all’undicesimo minuto. A distanza di dodici anni Del Piero ha stabilito il record assoluto di reti in maglia bianconera, e proprio contro la Fiorentina, un segno del destino. La sua annata migliore è stata la 1996-1997, in cui ha avuto anche l’opportunità di segnare ben otto reti (record della sua carriera). Coppia reti calcio in nylon alta tenacità diam. Fin dagli anni Settanta realizziamo maglie da calcio che aiutano chi gioca a raggiungere gli obiettivi più ambiziosi.
Con due grandissime prestazioni contro il Real Madrid, Del Piero e compagni portano la compagine juventina a qualificarsi per gli ottavi di finale della massima competizione europea. Purtroppo, invece, in Champions League i bianconeri centrano la finale, ma sono sconfitti dal Real Madrid ad Amsterdam. ”, rivolto a chi, invece, ha creduto in me. ”, rivolto a chi non ci credeva, tuta boca juniors 2025 a chi non ci ha mai creduto. Non per diventare il nuovo Baggio, ma per far vedere chi è Federico Bernardeschi. A chi ha tifato per me, a chi ha lavorato con me. La Juventus ritrova il Borussia Dortmund; sempre schiacciato negli ultimi anni; a Monaco, però, i tedeschi giocano una partita orgogliosa e a nulla vale il capolavoro siglato da Del Piero nella ripresa: un goal di tacco da antologia che non basta però ai bianconeri per centrare la stagione perfetta. Intanto è proiettata la coinvolgente “splash page” del sito ufficiale e, vicino al palco allestito a metà campo, è esposto un altro striscione: «Alessandro Del Piero 183 goal, una sola maglia, unico nella storia».
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